Piano di concordato preventivo con pagamento parziale del credito IVA – Ammissibilità (Trib. Santa Maria Capua Vetere 17.2.2016)

Piano di concordato preventivo con pagamento parziale del credito IVA – Ammissibilità (Trib. Santa Maria Capua Vetere 17.2.2016)

Secondo Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel decreto 17.2.2016, è ammissibile il piano di concordato preventivo che preveda il pagamento solo parziale del credito IVA.
Il provvedimento risulta conforme a quanto affermato dall’Avvocato generale della EU nelle conclusioni 14.1.2016 n. C-546/14, secondo il quale i principi comunitari (art. 4 par. 3 TUE e direttiva (CE) 28.11.2006 n. 112, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto) non ostano a norme nazionali che consentano ad un’impresa in difficoltà finanziaria di effettuare un concordato preventivo con liquidazione del suo patrimonio, senza offrire il pagamento integrale dei crediti IVA dello Stato. A tali fini, un esperto indipendente deve attestare che non si otterrebbe un pagamento maggiore di tale credito in caso di fallimento e il concordato deve essere omologato dal giudice.

Pubblicato su Eutekne.

Riforma del diritto fallimentare – Novità dello schema di disegno di legge delega (commissione Rordorf)

Riforma del diritto fallimentare – Novità dello schema di disegno di legge delega (commissione Rordorf)

L’art. 6 dello schema di disegno di legge recante delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza prevede alcune novità in materia di concordato preventivo.
Fra le modifiche, si segnala l’inammissibilità di domande che, in virtù del loro contenuto sostanziale, abbiano natura essenzialmente liquidatoria.
L’accesso al concordato preventivo sarà riconosciuto solo all’imprenditore in situazione di crisi o anche di vera e propria insolvenza, ma reversibile, che deposita una proposta di superamento di tale stato critico, con la prosecuzione, anche indiretta, dell’attività aziendale, sulla base di un adeguato piano, consono anche al soddisfacimento, per quanto possibile, dei creditori.

Pubblicato su Eutekne il 17/3/2016

A chi è rivolto

Il debitore che si rivolge all’OCC deve avere la residenza o la sede principale della propria attività nella provincia di Teramo.

 

  • requisito soggettivo:

non deve essere assoggettato (né assoggettabile) alle vigenti procedure concorsuali disciplinate dal R.D. 267 del 1942.
Pertanto, alla procedura in commento possono ricorrere tutti i soggetti, persone fisiche, società, enti, che:
* non svolgono attività d’impresa;
* sono professionisti, artisti o altri lavoratori autonomi;
* sono imprenditori commerciali sotto la soglia di cui all’art. 1 L. Fall.;
* sono enti privati non commerciali (associazioni ecc.);
* sono imprenditori agricoli;
* sono “start up innovative” indipendentemente dalle loro dimensioni.

 

  • requisito oggettivo:

vi deve essere lo stato di “sovraindebitamento” definito come “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ad adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente” ( Art. 6 co. 2, lett.a), L. 3/2012). Il concetto di “sovraindebitamento” è diverso da quello di insolvenza della legge fallimentare in quanto prevede non solo l’incapacità definitiva e non transitoria di adempiere regolarmente ai propri debiti, ma fa anche riferimento ad una sproporzione tra il complesso dei debiti e il proprio patrimonio prontamente liquidabile, seppur sia specificato il rapporto di tale squilibrio.

Modulo domanda all’OCC

Modulo domanda all’ OCC Titolare Partita IVA 1_1

Modulo domanda all’ OCC Titolare Partita IVA con assistenza legale 1_1

Modulo domanda all’ OCC Persona Fisica 1_1

Modulo domanda all’ OCC Persona Fisica assistito da avvocato 1_1

Prospetto_Attivita_Passivita1_1

6. Modulo comunicazione clienti per codice Destinatario/Univoco e PEC

Informativa Privacy

si raccomanda di eseguire il versamento (244 Euro – 200+iva ) contestualmente o nell’immediatezza della presentazione della pratica altrimenti  viene  il bonifico viene reso indietro non potendolo associare a nessuna posizione aperta.