Risolto il problema del rilascio del DURC per le imprese in procedura.

Min.Lavoro: corretto il decreto sul DURC

ministero lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2016, il Decreto 23 febbraio 2016 con la modifica del decreto 30 gennaio 2015 relativo a «Semplificazione in materia di documento unico di regolarita’ contributiva».

Queste le modifiche previste al decreto 30 gennaio 2015:

A) all’art. 2, comma 1, primo periodo, dopo le parole: «per l’attivita’ edilizia,», sono aggiunte le seguenti: «nonché, ai soli fini DURC, per le imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative,»;

B) all’art. 5:

1) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. In caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa con esercizio provvisorio di cui agli articoli 104 e 206 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, l’impresa si considera regolare con riferimento agli obblighi contributivi nei confronti di INPS, INAIL e Casse edili scaduti anteriormente alla data di autorizzazione all’esercizio provvisorio.»;
2) il comma 3 e’ sostituito dal seguente: «3. In caso di amministrazione straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 e al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito nella legge 18 febbraio 2004, n. 39 e successive modifiche e integrazioni, l’impresa si considera regolare con riferimento ai debiti contributivi nei confronti di INPS, INAIL e Casse edili scaduti anteriormente alla data del decreto di apertura della medesima procedura di cui all’art. 30 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 e all’art. 2 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347.».

1 ° CORSO ALTA FORMAZIONE PER GESTORI CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO OCC TERAMO

Il corso di alta formazione specialistica in “Gestione della crisi d’impresa e da sovraindebitamento” è un’iniziativa congiunta dell’Università degli Studi di Teramo con l’OCC dei Commercialisti di Teramo.

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Con la pubblicazione dei decreti di attuazione è entrata pienamente in vigore la Legge 3/2012 nella parte in cui istituisce gli Organismi di Composizione della crisi da sovraindebitamento.

L’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Teramo ha costituito il proprio Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC), ai sensi del DM 202/2014, di attuazione della L. 3/2012, ed è iscritto al n. 23 Sez. A del Registro OCC del Ministero della Giustizia. La normativa reca la disciplina della crisi di tutti i soggetti non fallibili – segnatamente: imprese commerciali sottosoglia, imprese agricole, professionisti, consumatori – e ne regola l’accesso a tre procedure concorsuali dedicate (accordo, piano del consumatore, liquidazione del patrimonio), consentendo così, se meritevole, di ottenere effetti di esdebitazione dei debiti residui.

Il Corso intende fornire ai partecipanti la formazione prescritta dal regolamento di attuazione al fine dell’iscrizione, quali gestori della Crisi, negli elenchi degli OCC. Offre pertanto un’opportunità per i professionisti di nuove chance di consulenza professionale: i professionisti, in particolare i commercialisti, gli avvocati ed i notai possono essere sia i consulenti del debitore con il quale costruiscono il piano di risanamento sia i gestori della crisi nella veste di organismo di composizione della crisi. È importante quindi valorizzare gli strumenti di risanamento per un’ampia platea di consumatori, professionisti ed imprese.

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Piano Del Consumatore Mantenimento della proprietà della casa di abitazione come bene essenziale

Tribunale Verona 20 luglio 2016 – – Est. Platania.

Sovraindebitamento – Piano del consumatore – Indebitamento non volontario – Debiti per mancato pagamento delle rate del mutuo – Piano del consumatore con garanzia al mantenimento della moglie-debitrice prestata dal marito – Mantenimento della proprietà della casa di abitazione come bene essenziale – Istanza di sospensione delle procedura esecutiva immobiliare ex art. 12 bis comma 2 legge n. 3/2012 – Ammissibilità – Omologazione del piano

È omologabile il piano del consumatore derivante da un sovraindebitamento non volontariamente provocato dalla debitrice, per il venir veno dell’apporto della sua famiglia al pagamento delle rate del mutuo.

Risulta omologabile il piano del consumatore in cui è acquisito l’impegno del marito al pagamento di una somma per il mantenimento della moglie-debitrice, in modo che parte dello stipendio della stessa possa essere destinato all’adempimento della proposta prevista nel piano.

È omologabile il piano del consumatore che preveda una cifra inferiore rispetto a quella che sarebbe spettata alla banca ove fosse proseguito il contratto di mutuo. Il sacrificio richiesto al creditore con l’omologazione del piano è certo, ma nello stesso tempo inferiore rispetto a quello che deriverebbe dalla vendita dell’immobile ipotecato. Tale sacrificio, inoltre, risulta conforme alla finalità della legge sul sovraindebitamento, finalità che consiste nel permettere ai debitori non fallibili di uscire dalla loro crisi, ricollegandoli nell’alveo dell’economia palese, senza il rischio di cadere nell’usura e cercando di mantenere la proprietà dei beni essenziali come la casa di abitazione. (Roberta Tedeschi Il Caso.it ) (riproduzione riservata)